Il covid blocca Luciano in Europa

Il Covid, ahinoi, continua a provocare disagi, nonostante (fortunatamente) si stia riprendendo la vita “normale”. Purtroppo è stata la volta del nostro Luciano Ligabue, che con un video sui suoi canali social ha comunicato di aver contratto il virus e che quindi le ultime due date europee che si sarebbero tenute a Parigi al Bataclan e a Londra sono rimandate e già riprogrammate nelle seguenti modalità:

10/01/23 Parigi
11/01/23 Londra

Noi Da zero a Liga Ligabue Cover Band dovevamo essere presenti a londra, e speriamo di poter urlare contro il cielo insieme a Luciano in quella che è una venue da urlo!

Copyright Fotografia: Jarno Iotti, Ligabue


Luciano in Arena: che magia!

Luciano Ligabue e l'Arena di Verona. Una coppia difficile da battere. La magia che la musica di Luciano riesce a sprigionarsi nell'antico anfiteatro è qualcosa di veramente difficile da descrivere a parole, e noi Da zero a Liga Tribute Band a Ligabue abbiamo avuto l'onore di poterla vedere e percepire essendo stati invitati al concerto il 30 Settembre. É stata un'emozione davvero unica.
Riportiamo di seguito un bell'articolo di Spettakolo.it in occasione della prima data del 27 Settembre.

Si è aperta ieri sera la residency di Ligabue in Arena di Verona, con la prima delle sette date consecutive nell’anfiteatro veronese.
E, neanche a farlo apposta, il numero 7, portafortuna del Liga, ricorre anche in questa occasione, come ricorda Luciano dal palco: «È il mio concerto numero 28 in Arena, che oltre ad essere il risultato di 7×4 sta anche a significare che questa per me è una seconda casa».

Dopo la sbornia dei 103.000 alla RCF Arena di Reggio Emilia lo scorso giugno, i numeri per questi concerti veronesi saranno simili, anche se suddivisi fra tutte le serate: i 7 concerti, già tutti sold out, vedranno accorrere infatti circa 90.000 fan del rocker di Correggio.

Il concerto
Alle 21 in punto è Claudio Maioli, storico manager di Ligabue, a salire sul palco chiedendo a tutto il pubblico di accendere le torce dei cellulari. I 12.500 presenti rispondono prontamente, illuminando a giorno l’Arena per l’ingresso della band.
Ecco quindi arrivare, uno dopo l’altro, Ivano Zanotti alla batteria, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere, Max Cottafavi, Federico Poggipollini e Niccolò Bossini alle chitarre.
Il boato del pubblico accoglie l’ingresso di Luciano, jeans e gilet nero come quattro mesi fa alla RCF Arena, a sfidare in maniche corte la fredda serata veronese.

L’apertura è la stessa del live di Campovolo, con l’ultima canzone e la prima in ordine cronologico, ovvero Non cambierei questa vita con nessun’altra e Balliamo sul mondo, a rimbalzare i 32 anni di carriera di Luciano, per il suo ritorno in Arena dopo ben 9 anni dall’ultima volta.

Nelle due ore di concerto scorrono brani vecchi e nuovi, con qualche pezzo “ripescato” dal baule dei ricordi, come È venerdì, non mi rompete i coglioni, tratto da Made in Italy, e che era stato eseguito soltanto nel tour promozionale di quell’album nel 2017, oppure Walter il mago, che ha caratterizzato la parte centrale semi-acustica del live e che solo occasionamente fa la sua apparizione live.

L’attualità: il cambiamento climatico e la guerra in Ucraina
Tra le pieghe dello show entra anche la vita quotidiana ed i grandi temi di attualità. Di particolare effetto il video che fa da sfondo a Non è tempo per noi, dedicato al cambiamento climatico: un countdown accompagna l’esecuzione della canzone, ricordandoci che il punto di non ritorno causato dal surriscaldamento globale è sempre più vicino. Il conto alla rovescia, però, si ferma un attimo prima della fine, come a voler dire che siamo ancora in tempo per cambiare le cose, ma dobbiamo sbrigarci.

Anche la guerra in Ucraina irrompe a fare da sfondo all’esecuzione de Il mio nome è mai più, cantata da Ligabue in trio con Poggipollini e Bossini. Sugli schermi scorrono uno dietro l’altro video di TikTok sugli scontri e sulle devastazioni provocate dal conflitto, con un’ultima parte dedicata ai vari test nucleari eseguiti nel corso dei decenni dai vari stati. Una minaccia e una paura che oggi come non mai sono, purtroppo, estremamente attuali.

Immancabili ovviamente i grandi classici, da Piccola stella senza cielo a Questa è la mia vita, passando per Certe notti e Urlando contro il cielo.
Chiusura affidata a Leggero («più che un saluto è un augurio»)

Copyright Fotografia: Jarno Iotti, Ligabue


Luciano torna in Arena!

Era dal 2013, l'ultimo memorabile concerto di Luciano in Arena di Verona! Noi eravamo lì, presenti come Tributo a Ligabue ad urlare contro il cielo e a godere di quella magica atmosfera. Luciano Ligabue tornerà in Arena di Verona per altri fantastici concerti! Ecco il comunicato stampa ufficiale:

Ligabue torna per tre notti in Arena. I biglietti per le date in Arena saranno disponibili in prevendita dalle ore 16.30 di giovedì 14 aprile su Ticketone. Info su www.friendsandpartners.it e ticketone.it. Per gli iscritti al Bar Mario biglietti in pre-sale dalle ore 09.30 di mercoledì 13 aprile, alle ore 16 di giovedì 14 aprile (https://www.ligabue.com/barmario).

"Ligabue, che in Italia nel 2022 si esibirà solo a Campovolo e all’Arena, è un grande evento per Verona - ha dichiarato Gianmarco Mazzi, AD di Arena di Verona Srl - “va ad impreziosire il calendario del live, già straordinario per importanza e ricchezza di appuntamenti nazionali e internazionali. In un anno di rinascita dei concerti, Ligabue ci aiuterà a centrare l’obiettivo record di mezzo milione di spettatori all’Arena, grazie al coinvolgimento di spettatori di tutte le età e con il fine prioritario di portare lavoro alle attività produttive veronesi".

Cresce intanto l’attesa per 30 ANNI IN UN (NUOVO) GIORNO, l’evento in data unica che il 4 giugno inaugurerà la RCF ARENA DI REGGIO EMILIA (Campovolo). 30 ANNI IN UN (NUOVO) GIORNO, evento già da tempo sold out con oltre 100.000 biglietti venduti, inaugurerà questo spazio totalmente nuovo e creato rigorosamente ad hoc per la musica con una pendenza del 5% per garantire una visuale e un’acustica ottimali. A ottobre poi LIGABUE sarà protagonista di quattro concerti nelle principali città europee. Ecco le date: 26 ottobre al Razzmatazz di BARCELLONA (recupero del 20 maggio), 28 ottobre al Cirque Royal di BRUXELLES (recupero del 25 maggio), 30 ottobre al Bataclan di PARIGI (recupero del 26 maggio), 31 ottobre al 02 Shepherd's Bush Empire di LONDRA (recupero del 22 maggio).

Tutti i biglietti acquistati per le date europee resteranno validi per le nuove date, chi non fosse nella possibilità di partecipare agli show potrà chiedere il rimborso del biglietto. Tutte le info su www.friendsandpartners.it. Alla luce dello spostamento del tour europeo legato all’aumento dei contagi in alcuni paesi, gli organizzatori daranno la possibilità a tutti i possessori dei biglietti per le date di Barcellona, Londra, Parigi, Bruxelles di partecipare gratuitamente (il biglietto del concerto europeo avrà validità come titolo di ingresso sia per il raduno del 2 giugno sia per la data di recupero del concerto europeo previsto in autunno) ad un mini raduno del fan club che si terrà proprio alla RCF Arena di Reggio Emilia (Campovolo) giovedì 2 giugno durante il quale Luciano suonerà tutta la scaletta prevista per gli show europei. Tutte le info ufficiali sull'evento “raduno” saranno comunicate entro il 30 aprile. RTL 102.5 è partner di 30 ANNI IN UN (NUOVO) GIORNO e delle date all’Arena di Verona.


Campovolo 2022 si farà

Finalmente, anche Luciano tornerà sul palco. Il Concerto che tutti Noi fan di Ligabue aspettavamo da tanto, troppo tempo si farà. 4 Giugno 2022 Campovolo di Reggio Emilia. Ecco l'estratto del comunicato stampa ufficiale:

L’attesa per la conferma ufficiale è finita. Il 4 giugno 2022 Ligabue sarà in concerto alla RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo) per il suo «30 anni in un (nuovo) giorno». Una data unica entrata in letargo da due anni dopo aver raggiunto il sold out in pochissime settimane con i suoi 100.000 biglietti venduti.

L’appuntamento di Campovolo è così importante e voluto che gli organizzatori hanno deciso di rimandare ad ottobre i quattro concerti in Europa previsti a fine maggio, questo per evitare il sorgere di qualsiasi problematica. Le date di Barcellona, Parigi, Bruxelles e Londra saranno programmate nel mese di ottobre e il nuovo calendario sarà comunicato entro il 15 aprile. Tutti i biglietti già acquistati rimarranno validi per i nuovi appuntamenti. Ci sarà anche la possibilità di chiedere il rimborso. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.friendsandpartners.it.

Sarà proprio Luciano Ligabue ad inaugurare lo spazio della RCF Arena, una location totalmente nuova e creata appositamente per la musica, con una pendenza del 5% per garantire una visuale e un ascolto ottimale. Le polemiche per un suono pessimo avevano investito il rocker di Correggio dopo il concerto del 2005 proprio a Campovolo. Il pubblico davanti al Palco Vintage si era lamentato per l’audio diciamo non all’altezza dell’evento.

Per ringraziare i fan che hanno già acquistato il biglietto per uno dei concerti europei, a fronte del nuovo spostamento dei live, gli organizzatori hanno deciso di dare la possibilità a questi spettatori di poter partecipare gratuitamente al raduno del fan club previsto alla RCF Arena il 2 giugno. Ligabue suonerà in questa occasione l’intera scaletta degli show previsti in Europa. Le informazioni per partecipare al raduno saranno comunicate entro il 30 aprile. L’attesa è terminata. «30 anni in un (nuovo) giorno» ci sarà.


da zero a liga start ligabue

Start: il nuovo album di Luciano

Finalmente ci siamo. L'8 Marzo è uscito il nuovo album di inediti di Luciano.
Noi Da zero a Liga, come tribute band di Ligabue lo stiamo già consumando.
Siamo contentissimi di poter proporre un disco che apprezziamo tantissimo.

Di seguito riportiamo una recensione molto bella di Start di Andrea Giovannetti, pubblicata su Spettakolo.it

 

A 3 anni di distanza da Made in Italy, Luciano Ligabue torna con un nuovo album di inediti dal titolo emblematico: Start.
Una nuova partenza, un nuovo inizio, tante prime volte, come sottolineato nella nostra lunga intervista: la prima volta che il Liga appare in copertina per un album di inediti (le uniche altre due volte erano state per le raccolte Primo e Secondo tempo), la prima volta che nel disco ci sono solo 10 canzoni, la prima volta che non è la band di Luciano a suonare i brani.
Il grosso del lavoro, infatti, è stato fatto dal produttore Federico Nardelli (Gazzelle, Galeffi) che ha prodotto, arrangiato e suonato basso, chitarre elettriche, acustiche e 12 corde, batterie addizionali, pianoforti, sintetizzatori, Farfisa, Moog e cori. Un ulteriore apporto è stato dato da Giordano Colombo (che ha fatto da tecnico del suono e ha suonato batterie e percussioni), e ovviamente da Luciano.
La band ha partecipato lo stesso alla lavorazione, seppur in maniera marginale: Max Cottafavi ha suonato la chitarra elettrica in Ancora noi e quella acustica ne Il tempo davanti, Federico Poggipollini ha suonato le chitarre in Quello che mi fa la guerra, Ancora noi e Mai dire mai, Niccolò Bossini chitarra in Certe donne brillano, Luca Scarpa pianoforte in Vita morte e miracoli, piano ed Hammond in Mai dire mai.
C’è spazio anche per il figlio di Luciano, Lenny, che ha suonato la batteria sul finale de La cattiva compagnia.
L’album, dopo un breve intro tra sintetizzatori, piano e una chitarra che anticipa il riff del primo brano, si apre con Polvere di stelle, sound familiare e riconoscibile del Luciano degli ultimi anni, segno che la nuova produzione è riuscita comunque a lasciare nelle canzoni il classico marchio di fabbrica “alla Ligabue”. La canzone sembra essere quasi un invito a venire a vedere, a conoscersi davvero in profondità, al di là delle apparenze e delle maschere che si indossano tutti i giorni, perchè alla fine siamo tutti fatti di polvere di stelle e abbiamo bisogno di qualcuno che cambi il nostro mondo. Una scelta emblematica quella di mettere questo brano in apertura di un disco dalla forte connotazione personale, come a voler invitare l’ascoltatore ad empatizzare col Liga per arrivare ad una conoscenza profonda che si approfondirà attraverso tutto il disco (“Ho bisogno di te / che hai bisogno di me / per cambiare il tuo mondo / Hai bisogno di me / che ho bisogno di te / per cambiare il mio mondo”).

Ancora noi parte con una cassa in quattro e dei cori con uno stile che tornerà in maniera ricorrente nell’arco di tutto l’album, rappresentando forse la verà particolarità di questa nuova produzione. L’amicizia in età adulta è il tema fondamentale della canzone e prende spunto dalla tradizione ultradecennale del Liga coi suoi amici di sempre: «da 35 anni affittiamo una casa in campagna per riprodurre la nostra idea di bar, con tanto di tavolata per le cene, un biliardo, un calcio balilla, i tavoli per giocare a carte. Non c’è venerdì in cui non ci si veda». Gli anni passano, spunta qualche ruga, i capelli imbiancano, la vita mette di fronte a sfide più o meno dure, ma le facce sono sempre quelle, lo spirito è rimasto quello di un tempo e resterà uguale fino alla fine (“Siamo rimasti ancora noi / siamo ancora noi / E’ stato tutto vero / sarà comunque vero / e fino all’ultimo respiro”).

Tocca ora al singolo che ha anticipato l’uscita dell’album, ovvero Luci d’America, dove troviamo messa in musica e parole la contrapposizione caratteriale di Luciano e della sua compagna, come ci ha raccontato nell’intervista. Lui più cupo (“io vedo fumo sulle macerie”), lei più positiva (“tu guardi nello stesso punto e sorridi”), fino ad “aprirgli gli occhi” e contagiare la sua visione del mondo (“di certi miracoli / uno può accorgersi / solo da sveglio”).

Un riff di chitarra dall’aria vagamente country-western introduce Quello che mi fa la guerra, dove si prova a fare i conti col nostro inconscio, con la nostra altra metà che conosciamo solo noi e che ogni giorno ci dà del filo da torcere, ma con cui siamo costretti a confrontarci sempre (“ha quella faccia che ho / quelle scarpe in cui sto / quello che mi fa la guerra / Ha quella casa in cui sto / quello specchio che ho / quello che mi fa la guerra”).

Mai dire mai è la prima vera e propria canzone d’amore del disco, e su un classico ritmo da ballad vengono snocciolate le varie fasi di un rapporto, dal primo incontro al primo viaggio, passando per gli scazzi dei momenti di rabbia. Il “mai dire mai” del titolo e del ritornello richiamano la tematica di Giorno per giorno, brano di Nome e cognome. Chiude il pezzo un assolo,l’unico in tutto l’album, suonato da Fede Poggipollini (“vorrei dirti di meglio / vorrei dirti di più / tutto quello che manca / devi mettercelo tu / che ti fidi del mondo / come tu soltanto sai / e ogni giorno mi ricordi che / mai dire mai”).

Il nuovo singolo, in rotazione radiofonica proprio da oggi in contemporanea alla pubblicazione dell’album è Certe donne brillano, piccola galleria di donne che brillano nella memoria, quelle con cui si è avuta una relazione che ha lasciato un segno, nel bene o nel male. Ogni strofa è dedicata ad una donna diversa, rendendo il brano un album fotografico della memoria, il tutto su un ritmo sostenuto da basso e batteria durante le strofe, per poi aprirsi in un ritornello con un bel tiro rock. Piccola curiosità: il riff di chitarra iniziale ricorda quello di You make me feel loved di Zucchero (“Certe donne brillano / certe donne restano / certe donne dicono ‘presente’ / e sono andate via da un po'”).

Vita morte e miracoli è una ballad in cui si tenta di allargare la visione del mondo attraverso l’amore e lo sguardo della persona che amiamo, come se proprio l’amore ci possa insegnare tutto quello che non sappiamo (“ma tu dimmi tutto / che ne so proprio pochissimo di tutto”). Il concetto di base è lo stesso di Luci d’America, ma qui descritto in modo ancora più diretto e intimo (“E fammi vedere la lacrima che non si tiene / e fammi vedere la lacrima che se ne va / Il tempo è soltanto un concetto / magari la bolla in cui siamo si allargherà”).

Si torna a spingere sull’acceleratore con La cattiva compagnia, introdotta da un riff di chitarra aggressivo e che riprende, in parte, il tema di Quello che mi fa la guerra, ovvero la continua lotta con il proprio carattere, i propri inferni personali e le proprie inquietudini interiori che, unite alle scelte di vita che si fanno, determinano chi siamo e la “cattiva compagnia” che ci portiamo dentro. Sul finale il raddoppio di tempo farà saltare tutti gli stadi del prossimo tour. (“C’è chi nasce fortunato / e chi nasce così sia / chi è caduto sempre in piedi / e chi fa solo acrobazie / Come va? Bene! / Come stai? Bene! / C’è chi se la porta dentro / la cattiva compagnia”).

Io in questo mondo è la risposta di Luciano alla domanda “cosa si prova quando sei di fronte a tutta quella gente?”. Da questo interrogativo è nata quindi una canzone che racconta una giornata del Liga in soggettiva, dal momento in cui arriva l’auto per portarlo al concerto a quello dello show vero e proprio, dove lui ovviamente vede uno spettacolo diverso da quello che vede chi è dall’altra parte: facce, emozioni, lacrime silenti, masse che si muovono (“E poi si accende tutto / un cuore che trabocca / e l’onda che nessuno può fermare / Lo show ce l’ho di fronte / se solo vi vedeste: / un mondo dentro un mondo / che è già un po’ migliore”).

Chiude l’album Il tempo davanti, ideale seguito di Per sempre, dell’album Mondovisione. Come tradizione nei dischi del Liga, l’ultimo brano vuole lasciare all’ascoltatore un’idea di futuro speranzosa, e in questa ballad l’intento si traduce in una carrellata di immagini della gioventù di Luciano insieme ai suoi genitori, tutti con lo stesso minimo comun denominatore della spensieratezza, della positività e della gioia di vivere esattamente quel momento, senza chiedersi cosa sarà della propria vita il giorno dopo (“tutto il tempo che ci spetta / tutto il tempo che ci tocca / e nessuno in quel momento / vuole chiedersi per niente / come mai sarebbe stato questo tempo”).

10 canzoni per 38 minuti di musica fanno di Start l’album di inediti più “corto” della discografia di Ligabue, ma è il disco in cui probabilmente ci sono il maggior numero di canzoni personali e legate agli affetti, che si tratti della moglie, degli amici o della famiglia.
Lo stile è sempre quello riconoscibilissimo del Liga (per alcuni può essere un male, per altri invece una garanzia di familiarità), aggiornato al 2019 grazie al lavoro di produzione di Federico Nardelli, che inserisce una gran quantità di effetti sonori e di elettronica, riuscendo però ad amalgamare il tutto senza renderli invasivi e rispettando l’atmosfera generale della canzone, portando quindi il sound di Luciano verso un pop-rock più vicino al mondo indie (da cui proprio Nardelli proviene).
Non c’è, tra tutti, un brano che faccia urlare al capolavoro ma Start è nel complesso un album onesto, che fotografa perfettamente il Luciano Ligabue di oggi: un uomo maturo che sta per compere 59 anni e che dopo il concept di Made in Italy, che di pari passo con la storia di Riko e Sara aveva anche una forte connotazione sociale e politica, torna a parlare di se stesso in prima persona, probabilmente in maniera schietta come mai aveva fatto prima e si mette a nudo raccontandoci la sua vita, che è un po’ quella di tutti noi, sempre in bilico tra inferni interiori e paradisi circostanti (la moglie, gli amici, gli affetti familiari), sperando che Il tempo davanti sia sempre migliore.


ligabue film

Ligabue: nuovo film in arrivo!

Tutti noi fan di Luciano Ligabue conosciamo a memoria i suoi due film "Radiofreccia" e "Da zero a Dieci".
Noi come Tribute band a Ligabue li abbiamo talmente impressi nella memoria che abbiamo deciso di affidare il nostro nome proprio ad un gioco di parole relativo alla sua seconda creatura cinematografica.
Già da tempo si preventivava una nuova produzione, Luciano stesso ha ammesso più volte che attendeva solo "una storia valida da essere raccontata". Bene quel momento, grazie soprattutto al disco Made in Italy, è finalmente arrivato.
I lavori sembrano iniziati e addirittura sono aperti i casting per entrare a far parte del nuovo film.
A questo proposito riportiamo l'articolo di Radio Italia in cui si parla della ricerca per i ruoli della nuova pellicola.

"Al via i casting per il nuovo film di Luciano Ligabue a Reggio Emilia: si cercano due ragazzi originari dell’India tra i 19 e i 25 anni, anche senza esperienze da attori, ma che parlino italiano, magari con inflessione emiliana. Iniziano così i lavori per la pellicola con cui l’artista torna dietro la macchina da presa a 15 anni di distanza, dopo i successi del primo lungometraggio “Radiofreccia” del 1998 e del secondo “Da zero a dieci” del 2002.

Reggio Emilia, secondo notizie non ancora confermate dallo staff del rocker di Correggio, ospiterà le riprese del suo prossimo film da regista e in questi giorni è stata tappezzata con i volantini della “Casting Call”. “Cerchiamo piccoli ruoli per il nuovo film di Luciano Ligabue prodotto da Fandango: un ragazzo e una ragazza originari dell’India tra i 19 e i 25 anni, che parlino perfettamente italiano (caratteristica indispensabile), possibilmente con accento emiliano, preferibilmente di seconda generazione. Non sono richieste esperienze di recitazione”, recita l’annuncio apparso in città.

Sul volantino, corredato dal logo della società di produzione di Domenico Procacci “Fandango” si legge che le audizioni per le due comparse sono fissate per venerdì 12 maggio dalle ore 10 alle 17 in Corso Garibaldi 59 presso Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio Emilia, e che per informazioni è possibile scrivere a castingmadeinitaly@gmail.com. Alla redazione della Gazzetta di Reggio e a quella bolognese di Repubblica risulta che in questi giorni è stata chiesta la disponibilità di una saletta per i casting."

E non è finita qui! Anche su Spettakolo.it si parla della nuova creatura di Luciano Ligabue. 
Ecco un estratto dell'articolo di Mattia Luconi in cui si parla, fra le altre cose, di un possibile ritorno di Stefano Accorsi per il ruolo di protagonista.

"... Stefano Accorsi potrebbe essere protagonista del film che Luciano Ligabue dirigerà a breve, basato sulla storia contenuta in Made in Italy, il suo ultimo disco e concept album.

Stiamo parlando di indiscrezioni, ma l’idea è molto suggestiva tutto lascia intendere che possa andare in porto. Lo stesso Ligabue, in un’intervista a Sette, aveva dichiarato che «Stefano Accorsi sarebbe perfetto».

Ligabue ha sempre avuto un marchio di fabbrica, quello di parlare di fatti e storie che ha vissuto e che han fatto parte della sua vita. Caratteristica che vale sia per le sue canzoni, ma anche per i suoi film: quest’ultimo lavoro infatti sarà girato per le vie di Reggio Emilia, la città in cui attualmente risiede, ma non mancheranno, ovviamente, dei passaggi a Correggio, sua città natale. La macchina produttiva è già in fase avanzata, tanto che si vocifera già un possibile titolo, Made in Italy, e della data di inizio produzione, prevista per l’estate, più precisamente a luglio.

Il rapporto tra Accorsi e Ligabue non si è mai interrotto, ma i più attenti avran notato che, da diversi mesi, gli incontri tra i due (ufficiali ed ufficiosi) sono aumentati rispetto agli anni precedenti. (...)

Made in Italy racconta di Riko, un cinquantenne che ha scelto una vita preimpostata, seguendo i dettami della società: si è sposato giovane con Sara ed ha scelto il lavoro in fabbrica che era stato di suo padre. Ma arrivato a cinquant’anni ha iniziato a dover fare i conti con se stesso e con ciò che ha combinato fino a quel momento: un matrimonio difficile fatto di silenzi, complicato dalla difficoltà di arrivare a fine mese e con un lavoro che, a causa della crisi, è tutto tranne che sicuro... "

Non ci resta che attendere e aspettare fiduciosi la nuova creatura!

Fonti: Radio Italia e Spettakolo.it
Immagine in copertina di Giuseppe Spitaleri per lucianoligabuefanclub.com


coverband ligabue

Ligabue al Forum ci siamo!

E' arrivato finalmente il giorno più atteso da noi fan di Luciano Ligabue: il giorno del suo concerto!
Se in più ci abbiniamo il fatto che il live casca il giorno del suo compleanno, beh si parla di vera e propria giornata bomba!!
Tantissimi auguri Luciano, grazie per il tutto quello che sei per noi e per tutto quello che fai.
Senza di te il sogno che stiamo vivendo non esisterebbe.

 

tribute band ligabue

 

Stasera ti festeggiamo a dovere con un concerto che si preannuncia epico.
A tal proposito riportiamo le parole di Massimo Leva in un suo articolo su Leggo riguardo i 4 concerti al Forum di Assago per il Made in Italy Tour.

"Un concerto sui generis. Un tour che ha dovuto subire anche un ritardo per un improvviso problema alle corde vocali. Ma ora tutto a posto. Così Luciano Ligabue arriva al Forum lunedì 13 (già esaurito) e martedì 14 con pochi biglietti ancora in vendita.

Non uno show qualsiasi, ma uno spettacolo che ha persino un’anima teatrale. Poi, naturalmente, la musica: con le canzoni del nuovo disco “Made in Italy”, un concept album in cui il protagonista è Riko. Il personaggio è quello di un operaio che è arrivato a una svolta nella sua vita. Un matrimonio in crisi e il rischio di perdere il lavoro. Insomma, non solo rock e “balliamo sul mondo”. Ma anche uno sguardo sulla vita che è purtroppo una realtà per tanti. «Riko è uno di noi», ha raccontato il Liga. «Una persona che non ne può più delle ingiustizie perché la sua vita sta andando male ogni giorno di più e così non ne vuole più sapere di quello che gli tocca sopportare in questa Italia». Il cantautore porta in scena questo personaggio che è un’anima reale. Lo fa su un palco che è sobrio, essenziale, forse anche volutamente, per dare più risalto a Riko. Ci sono immagini che accompagnano le canzoni, mentre vari colori si susseguono sullo sfondo. Pare che a ispirare questa scenografia sia stato il palco del concerto a Campovolo. E poi la musica, brani famosi, certo. Ma anche titoli minori, anche se buona parte del pubblico è sempre affezionato a quei brani che ormai sono classici. Ecco forse spiegato perché nel finale la scaletta è tutta per loro.

Con pezzi come “Marlon Brando è sempre lui”, “Non è tempo per noi”, “Lambrusco e pop corn” e “Urlando contro il cielo”, che è proprio l’ultima canzone del concerto. Quella da ballare e cantare tutti in piedi. Ligabue. Il 13 e 14 marzo (e il 4 e 5 aprile). Forum, Via Di Vittorio, 6. Ore 21 - 81 euro."

 

Di Massimo Leva
Fonte Leggo.it


Made in Italy Tour col botto

Grande partenza del Made in Italy Tour di Luciano!
Dopo le prime problematiche di salute e i successivi rinvii, il Tour è partito ufficialmente da Acireale, con un enorme successo di pubblico e critica.
Di seguito riportiamo un bellissima articolo di Repubblica.it che ci fa entrare in pieno nel clima del Made in Italy Tour!

"Un concerto con un'anima teatrale e un intero nuovo album proprio al centro, il primo caso in Italia di un disco che ad appena tre mesi dall’uscita venga proposto integralmente dal vivo come fosse già un classico. È questa la scommessa di Luciano Ligabue per il nuovo tour nei Palasport che si intitola come il nuovo album, il concept Made in Italy di cui è protagonista il suo alter ego Riko, un operaio di mezza età che si trova ad un punto di svolta nella sua vita, con il rischio di perdere il lavoro e un matrimonio in crisi.  Dopo l'annullamento il 3 febbraio scorso delle quattro date al Palasport di Roma, a causa di un virus influenzale che gli aveva provocato un edema alle corde vocali, ad appena 10 giorni di distanza e dopo una cura di antibiotici e cortisone il Liga è ripartito in tour dalla Sicilia nel giorno di San Valentino, con 6 mila fan adoranti riuniti nel Pal'Art Hotel di Acireale che lo accolgono con striscioni in tema: "Liga eterno amore" (....)
"Riko è proprio uno di noi, uno con la vita messa così così e non ne può più delle ingiustizie sociali, economiche, fiscali, che gli tocca di sopportare in questo paese" dice dopo l’attacco di La vita facile, primo di numerosi intermezzi parlati con cui illustra la storia del suo personaggio. Sembra quasi voler aiutare nella comprensione quanti non hanno ancora ascoltato l'album per intero, e magari conoscono solo i primi tre singoli G come giungla, Made in Italy e È venerdì, non mi rompete i coglioni, ma certo il live diventa anche una suggestiva e inedita forma di promozione per il nuovo album: e del resto il tour si snoderà in 55 date, toccando 26 città, alla fine l’avranno visto 370 mila spettatori, molti di più dei 170 mila che hanno finora acquistato l’album.
Il palco è essenziale, Liga spiegherà che gli è stato ispirato da quello lineare di Campovolo: aperto sui lati e sormontato da uno schermo lungo tutta la sua estensione. Dominano i colori rosso e nero mentre sullo schermo le immagini sottolineano e accompagnano le canzoni, quasi un film. "E l'idea di farne un film - chiarisce Ligabue - è concreta". Il pubblico accompagna spesso in coro i brani, specialmente i singoli passati dalle radio, ma sorprendentemente anche brani minori come Apperò, semplice canzone di raccordo tra le più brevi del disco. Molti i veri e propri colpi di teatro come i lampeggianti che si accendono all’unisono disseminati in tutta la platea sulle note di L'occhio del ciclone, la scena (viene quasi naturale chiamarla così) in cui Riko viene picchiato in una carica della polizia durante una manifestazione operaia.

Nella seconda parte del concerto ecco i grandi successi, da Marlon Brando è sempre lui a Tra palco e realtà con al centro un suggestivo set acustico per Non è tempo per noi e Lambrusco e pop corn perfettamente in tema con la prima parte più ricca di stili e suoni, fiati compresi, complessa com'è complesso il disco, tra soul, rock e (perfino) reggae. I fan però sono venuti a festeggiare il loro San Valentino con il Liga e hanno voglia di cantare. E allora si finisce in un trionfo con Urlando contro il cielo. "

di Carlo Moretti

Fonte: Repubblica.it

Immagine:


Made in Italy

Mentre noi eravamo in viaggio per esportare il nostro personalissimo "Made in Italy" in quel di Dublino, venerdì 18 Novembre usciva il nuovo album di Luciano Ligabue: Made in Italy
Un album molto atteso in primis da noi, avendo già inserito in repertorio i due nuovi singoli "G come Giungla" e "Made in Italy".
Pubblichiamo di seguito un'interessantissima recensione dell'album a cura di Rockol.it

Un concept album, nel 2016. La parola "concept" è controversa, nel rock rimanda a qualcosa di complesso, se non a qualcosa di esplicitamente troppo ambizioso, che va oltre i limiti naturali della canzone. E' quasi una contraddizione in termini, se si pensa che il rock è basato sostanzialmente su tre accordi, o poco più, e su storie brevi. Eppure la storia del rock è piena di "concept".

Quando lo abbiamo intervistato, Luciano Ligabue, ci ha spiegato che "Made in Italy" non ha nulla a che vedere con i dischi-opera classici del rock. Ama gli artisti autori di quei concept, lo si capisice dalle citazioni e dagli omaggi che mette nella sua musica da tempo. E sa bene che sarebbe sbagliato paragonarsi a loro. Non solo per il rispetto che si deve a gente come gli Who, ma perché "Made in Italy" è un album di canzoni-canzoni, oltre che uno di quei dischi che raccontano una storia, con un inizio, uno svolgimento ed una fine, nell'arco di una tracklist.

Il concept è la storia di Riko. Potrebbe essere una di quelle persone che incontravi anni fa al Bar Mario, solo che ora ha qualche anno in più, c'è la crisi - quella del lavoro, quella dell'Italia,  quella di un matrimonio che dopo tanti anni fa fatica a stare in piedi. Riko finisce a protestare in piazza, diventa suo malgrado un personaggio per i media finendo in uno scontro con la Poilizia. I media lo usano e si dimenticano in fretta di lui  Riko torna alla sua vita e al suo paese con una nuova consapevolezza.

La storia è raccontata attraverso la sequenza delle canzoni, e attraverso una serie di lettere che Riko manda al suo amico Carnevale: sono nel booklet e fanno da raccordo alla storia principale, che comincia con "La vita facile" e si chiude con "Un'altra realtà".

Nelle canzoni ci sono i temi classici di Ligabue: la vita di provincia ("E' venerdì, non rompetemi i coglioni"), le relazioni ("Vittime e complici", la canzone che racconta la crisi famigliare di Riko), il rapporto con i media ("I miei quindici minuti", "Apperò"), e altri che rappresentano la sua "svolta sociale" degli ultimi anni: "Ho fatto in tempo ad avere un futuro", per esempio, o il rapporto contrastato con l'Italia: "Made in italy". Se vogliamo semplificare, o se vi infastidisce l'idea di un concept album, la storia è una cornice per Ligabue per esplorare da un nuovo punto di vista il suo mondo e il suo immaginario.

Ma, si diceva, "Made in italy" è soprattutto un disco di canzoni nato con un approccio diverso rispetto all'ultimo "Mondovisione". Nonostante l'idea di un concept faccia pensare il contrario, è un disco meno pensato e prodotto. Nel senso che la mano di Luciano Luisi, tastierista e produttore anche di "Mondovisione" si sente perché è invisibile. Il disco è stato scritto in poco tempo e conseguentemente registrato con un approccio che ha ridotto la post-produzione al minimo indispensabile. Il risultato è un disco più pulito nei suoni, più diretto.

Ligabue non rinuncia a giocare con i generi, come fa da qualche tempo a questa parte: il reggae-rock di "Quindici minuti" (dove fa capolino anche una chitarra stile Paul Simon periodo "Graceland"), il classic-rock sprinsteeniano di "E' venerdì" (con quel vibrafono alla Phil Spector che fa tanto "Hungry heart") assieme al rock di "La vita facile", o il minimalismo di "Apperò", voce e ukulule, assieme a ballate classiche come "Meno male", impreziosita da una tromba (i fiati arricchischino diverse canzoni e danno un tocco di blue eyed soul a "Ho fatto in tempo ad avere un futuro").

Ligabue ci ha raccontato che l'urgenza di queste canzoni è quella che ha sempre contraddistinto la sua musica. Se vi piace il Ligabue, insomma troverete nuovi per amarlo, vi rafforzerete nella convinzione. Se siete in quella parte di pubblico che ascolta la sua musica alla radio o non lo ama, ci sono motivi per approfondire o per cambiare idea. L'approccio più secco delle canzoni le rende volutamente meno potenti, ma più accessibili.  "Made in Italy" ha il pregio di essere un disco che si presta a diversi livelli di lettura, da quello più complesso del concept, a quello più rock e semplice, che alla fine, è sempre stato e sempre sarà l'anima delle canzoni di Ligabue.

A cura di Gianni Sibilla

Fonte: Rockol.it


Ligabue a Monza: E' ufficiale!

Un anno dopo il record del Campovolo 2015 il rocker di Correggio annuncia un grande evento in Lombardia per settembre e un concept album. Il nuovo concertone celebrerà i 25 anni da "Urlando contro il cielo" e 3 ore

I 25 anni di carriera festeggiati a Campovolo li considero una ripartenza. II 24 settembre 2016 facciamo questo concerto LigaRockPark Monza". E' bastato questo tweet per mandare in visibilio le migliaia di fan di Luciano Ligabue, che a un anno di distanza dal Campovolo 2015 - concerto record l'anno passato con 150milla spettatori a Reggio Emilia - annuncia un altro mega evento a fine estate. Un grande palco e un villaggio musicale immersi nel bellissimo Parco di Monza.

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Al parco sono attese 100mila persone, costo di ingresso a biglietto unico sotto i 60 euro, e chi acquisterà online (un modo per scoraggiare i bagarini) avrà in omaggio anche un box speciale ed esclusivo con locandina, poster e dvd dedicato a Urlando contro il cielo, una delle canzoni simbolo di Ligabue, di cui ricorrono i 25 anni ed è il pretesto formale per questo concerto. «La canterò in 12 versioni diverse tutte di fila, fino a quando gli spettatori maschi avranno l’orchite e le femmine una ciste», ha scherzato. E questo sarà il suo solo evento live del 2016. E perché non uno stadio o ancora Campovolo? «Non sarebbero state una novità. Campovolo è casa mia, ma stavolta volevo sperimentare l’idea di suonare in un posto bello, mentre Campovolo è un campo di patate. E volevo una platea in piano, negli stadi ci sono gli spalti. I miei collaboratori, Claudio Majoli e Ferdinando Salzano, mi hanno portato questa idea e l’ho presa al volo». Il parco di Monza, anche perché domina l’incertezza sulle sorti del Gran Premio, si sta riconvertendo sempre più a luogo di concerti: in estate ci suoneranno anche Jake Bugg e Sigur Ros, anche se l’esempio per Ligabue viene da lontano, lo show dei Pink Floyd il 20 maggio 1989. Allora gli spettatori furono in 50mila, stavolta se ne aspettano il doppio.

Non solo: il Liga ha anche annunciato la realizzazione di un concept album "di prossima uscita racconterà una storia che si sviluppa al momento in 20 canzoni", scrive ancora sui social. Il concerto, che sarà l'unico dell'anno per il rocker di Correggio, ospiterà secondo gli organizzatori circa 100mila persone, 50mila in meno rispetto al Campovolo 2015. Il format sarà comunque quello collaudato di Campovolo, traslato però sull'autodromo brianzolo. «Voglio riprendere l'esperienza di Reggio Emilia - ha detto Ligabue, che martedì pubblicherà anche il libro "Scusate il disordine" - e portare la mia musica nei posti belli d'Italia»

PREVENDITE APERTE  Ligabue ha presentato l'evento alla Reggia di Monza insieme al suo manager Claudio Maioli e al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.  I biglietti per il concerto di Monza saranno inprevendita dalle ore 15.00 di oggi – venerdì 6 maggioonline su TicketOne al prezzo di 57,50 euro per posto unico non numerato (in piedi) e dalle ore 15.00 di giovedì 12 maggio la prevendita sarà attivata anche nei punti vendita fisici dislocati in tutta Italia.

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NUOVA SPECIAL BOX  Ma quello per il Liga Rock Park sarà molto più di un semplice biglietto, perchè coloro che acquisteranno il titolo d’accesso al concerto on line su ticketone.it (scegliendo la modalità di spedizione a casa o il ritiro direttamente presso il luogo dell’evento) riceveranno in esclusiva loSpecial box - Liga Rock Park.

All’interno dell’esclusiva confezione numerata saranno presenti il booklet, il mini-poster in edizione limitata con la locandina dell’evento e unospeciale ed esclusivo dvd che conterrà: Ligabue racconta "Urlando Contro Il Cielo" con "25 anni di Urlando Contro Il Cielo" (videoclip inedito del brano con immagini live dall’intera carriera del Liga); il videoclip originale di "Urlando Contro Il Cielo".

Oltre a Maroni sono presenti il vice presidente della Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti e il direttore generale del Consorzio Villa Reale di Monza, Lorenzo Lamperti. Interverranno Luciano Ligabue; Ferdinando Salzano, amministratore delegato di Friends and Partner, che organizza il concerto e Claudio Maioli, manager dell’artista.

Come ormai da circa vent'anni, la logistica e i gadget sono affidati a MaxDevil, l'azienda di Novellara partner ufficiale di Ligabue e di tanti altri big della musica.

Fonte: Gazzetta di Reggio


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