ligabue coverband

Esserci sempre, anche da casa ai tempi del Coronavirus

Ciao a tutti, come state? Sono tempi difficili quelli che stiamo vivendo. Il Coronavirus sta minando gran parte delle nostre abitudini quotidiane. Ma rinunciare a tutto quello a cui siamo più abituati è una privazione necessaria per salvaguardare il bene di tutti. Insieme possiamo farcela, in tempi brevi.
Vogliamo tutti quanti tornare alla normalità quanto prima. Ci mancate, ci mancate tantissimo. Ci manca essere sul palco insieme a Voi.
Però sappiamo come tenerci compagnia tutti insieme. Abbiamo ideato delle iniziative per stare insieme anche da casa. Per cantare insieme, tutti insieme le canzoni di Luciano Ligabue.
Ed ecco quindi il Progetto Medley Rock e il progetto B-Side.
Il primo è una diretta su Facebook e Instagram che faremo ogni martedì sera a partire dalle ore 21.00 in cui faremo un mix delle canzoni di Luciano in chiave rock, la versione elettrica dei nostri concerti.
Ecco la diretta di Martedì scorso.

Il secondo progetto, chiamato appunto B-Side vede l'esecuzione di 12 canzoni, tra le più nascoste nella discografia di Ligabue, scelte da Voi attraverso i nostri canali social, Facebook e Instagram.
La prima puntata è stata bellissima, grazie a tutti.
Ne vedremo delle belle allora, e noi faremo di tutti per sentirci più uniti possibile.
Da casa.

Perchè insieme ce la faremo.

A presto!


ligabue coronavirus

Comunicato Ufficiale Coronavirus

Abbiamo atteso fino all’ultimo, purtroppo dobbiamo arrenderci alla realtà: tutti gli eventi fino al 3 Aprile sono rinviati.
La situazione sanitaria Nazionale a causa del Coronavirus è molto seria, e Noi Da zero a Liga, Tributo a Ligabue in primis vogliamo prenderci la responsabilità delle nostre azioni per il bene di tutti.
Aiutamoci, stiamo a casa. Solo così ben presto tutto passerà.
Vi aggiorneremo sulle date recuperate e i tutti i dettagli il prima possibile.
Ci manca e ci mancherà tantissimo salire sul palco.
È un pezzo fondamentale della nostra vita.
Voi ci mancate.
Ora è il momento di fare fede ad una canzone di Luciano in particolare: Niente paura. Ci vediamo prestissimo, siamo certi che tutto questo periodaccio finirà alla svelta.
Teniamo botta. Ora. Sempre.


Tartaruga, che bolgia

Ogni volta è un colpo all'anima. Ogni volta il Tartaruga di Villa Guardia (CO) riesce a stupirci.
Una bolgia. Così tanti amici ad aspettarci, vederli cantare, saltare, sudare insieme a Noi.
Abbiamo iniziato con "Certe donne brillano" l'ultimo singolo estratto dal nuovo album "Start" di Luciano Ligabue.
Un coro di voci che si è elevato dalle prime note.

Grazie Tartaruga, ci rivediamo a Maggio!


da zero a liga start ligabue

Start: il nuovo album di Luciano

Finalmente ci siamo. L'8 Marzo è uscito il nuovo album di inediti di Luciano.
Noi Da zero a Liga, come tribute band di Ligabue lo stiamo già consumando.
Siamo contentissimi di poter proporre un disco che apprezziamo tantissimo.

Di seguito riportiamo una recensione molto bella di Start di Andrea Giovannetti, pubblicata su Spettakolo.it

 

A 3 anni di distanza da Made in Italy, Luciano Ligabue torna con un nuovo album di inediti dal titolo emblematico: Start.
Una nuova partenza, un nuovo inizio, tante prime volte, come sottolineato nella nostra lunga intervista: la prima volta che il Liga appare in copertina per un album di inediti (le uniche altre due volte erano state per le raccolte Primo e Secondo tempo), la prima volta che nel disco ci sono solo 10 canzoni, la prima volta che non è la band di Luciano a suonare i brani.
Il grosso del lavoro, infatti, è stato fatto dal produttore Federico Nardelli (Gazzelle, Galeffi) che ha prodotto, arrangiato e suonato basso, chitarre elettriche, acustiche e 12 corde, batterie addizionali, pianoforti, sintetizzatori, Farfisa, Moog e cori. Un ulteriore apporto è stato dato da Giordano Colombo (che ha fatto da tecnico del suono e ha suonato batterie e percussioni), e ovviamente da Luciano.
La band ha partecipato lo stesso alla lavorazione, seppur in maniera marginale: Max Cottafavi ha suonato la chitarra elettrica in Ancora noi e quella acustica ne Il tempo davanti, Federico Poggipollini ha suonato le chitarre in Quello che mi fa la guerra, Ancora noi e Mai dire mai, Niccolò Bossini chitarra in Certe donne brillano, Luca Scarpa pianoforte in Vita morte e miracoli, piano ed Hammond in Mai dire mai.
C’è spazio anche per il figlio di Luciano, Lenny, che ha suonato la batteria sul finale de La cattiva compagnia.
L’album, dopo un breve intro tra sintetizzatori, piano e una chitarra che anticipa il riff del primo brano, si apre con Polvere di stelle, sound familiare e riconoscibile del Luciano degli ultimi anni, segno che la nuova produzione è riuscita comunque a lasciare nelle canzoni il classico marchio di fabbrica “alla Ligabue”. La canzone sembra essere quasi un invito a venire a vedere, a conoscersi davvero in profondità, al di là delle apparenze e delle maschere che si indossano tutti i giorni, perchè alla fine siamo tutti fatti di polvere di stelle e abbiamo bisogno di qualcuno che cambi il nostro mondo. Una scelta emblematica quella di mettere questo brano in apertura di un disco dalla forte connotazione personale, come a voler invitare l’ascoltatore ad empatizzare col Liga per arrivare ad una conoscenza profonda che si approfondirà attraverso tutto il disco (“Ho bisogno di te / che hai bisogno di me / per cambiare il tuo mondo / Hai bisogno di me / che ho bisogno di te / per cambiare il mio mondo”).

Ancora noi parte con una cassa in quattro e dei cori con uno stile che tornerà in maniera ricorrente nell’arco di tutto l’album, rappresentando forse la verà particolarità di questa nuova produzione. L’amicizia in età adulta è il tema fondamentale della canzone e prende spunto dalla tradizione ultradecennale del Liga coi suoi amici di sempre: «da 35 anni affittiamo una casa in campagna per riprodurre la nostra idea di bar, con tanto di tavolata per le cene, un biliardo, un calcio balilla, i tavoli per giocare a carte. Non c’è venerdì in cui non ci si veda». Gli anni passano, spunta qualche ruga, i capelli imbiancano, la vita mette di fronte a sfide più o meno dure, ma le facce sono sempre quelle, lo spirito è rimasto quello di un tempo e resterà uguale fino alla fine (“Siamo rimasti ancora noi / siamo ancora noi / E’ stato tutto vero / sarà comunque vero / e fino all’ultimo respiro”).

Tocca ora al singolo che ha anticipato l’uscita dell’album, ovvero Luci d’America, dove troviamo messa in musica e parole la contrapposizione caratteriale di Luciano e della sua compagna, come ci ha raccontato nell’intervista. Lui più cupo (“io vedo fumo sulle macerie”), lei più positiva (“tu guardi nello stesso punto e sorridi”), fino ad “aprirgli gli occhi” e contagiare la sua visione del mondo (“di certi miracoli / uno può accorgersi / solo da sveglio”).

Un riff di chitarra dall’aria vagamente country-western introduce Quello che mi fa la guerra, dove si prova a fare i conti col nostro inconscio, con la nostra altra metà che conosciamo solo noi e che ogni giorno ci dà del filo da torcere, ma con cui siamo costretti a confrontarci sempre (“ha quella faccia che ho / quelle scarpe in cui sto / quello che mi fa la guerra / Ha quella casa in cui sto / quello specchio che ho / quello che mi fa la guerra”).

Mai dire mai è la prima vera e propria canzone d’amore del disco, e su un classico ritmo da ballad vengono snocciolate le varie fasi di un rapporto, dal primo incontro al primo viaggio, passando per gli scazzi dei momenti di rabbia. Il “mai dire mai” del titolo e del ritornello richiamano la tematica di Giorno per giorno, brano di Nome e cognome. Chiude il pezzo un assolo,l’unico in tutto l’album, suonato da Fede Poggipollini (“vorrei dirti di meglio / vorrei dirti di più / tutto quello che manca / devi mettercelo tu / che ti fidi del mondo / come tu soltanto sai / e ogni giorno mi ricordi che / mai dire mai”).

Il nuovo singolo, in rotazione radiofonica proprio da oggi in contemporanea alla pubblicazione dell’album è Certe donne brillano, piccola galleria di donne che brillano nella memoria, quelle con cui si è avuta una relazione che ha lasciato un segno, nel bene o nel male. Ogni strofa è dedicata ad una donna diversa, rendendo il brano un album fotografico della memoria, il tutto su un ritmo sostenuto da basso e batteria durante le strofe, per poi aprirsi in un ritornello con un bel tiro rock. Piccola curiosità: il riff di chitarra iniziale ricorda quello di You make me feel loved di Zucchero (“Certe donne brillano / certe donne restano / certe donne dicono ‘presente’ / e sono andate via da un po'”).

Vita morte e miracoli è una ballad in cui si tenta di allargare la visione del mondo attraverso l’amore e lo sguardo della persona che amiamo, come se proprio l’amore ci possa insegnare tutto quello che non sappiamo (“ma tu dimmi tutto / che ne so proprio pochissimo di tutto”). Il concetto di base è lo stesso di Luci d’America, ma qui descritto in modo ancora più diretto e intimo (“E fammi vedere la lacrima che non si tiene / e fammi vedere la lacrima che se ne va / Il tempo è soltanto un concetto / magari la bolla in cui siamo si allargherà”).

Si torna a spingere sull’acceleratore con La cattiva compagnia, introdotta da un riff di chitarra aggressivo e che riprende, in parte, il tema di Quello che mi fa la guerra, ovvero la continua lotta con il proprio carattere, i propri inferni personali e le proprie inquietudini interiori che, unite alle scelte di vita che si fanno, determinano chi siamo e la “cattiva compagnia” che ci portiamo dentro. Sul finale il raddoppio di tempo farà saltare tutti gli stadi del prossimo tour. (“C’è chi nasce fortunato / e chi nasce così sia / chi è caduto sempre in piedi / e chi fa solo acrobazie / Come va? Bene! / Come stai? Bene! / C’è chi se la porta dentro / la cattiva compagnia”).

Io in questo mondo è la risposta di Luciano alla domanda “cosa si prova quando sei di fronte a tutta quella gente?”. Da questo interrogativo è nata quindi una canzone che racconta una giornata del Liga in soggettiva, dal momento in cui arriva l’auto per portarlo al concerto a quello dello show vero e proprio, dove lui ovviamente vede uno spettacolo diverso da quello che vede chi è dall’altra parte: facce, emozioni, lacrime silenti, masse che si muovono (“E poi si accende tutto / un cuore che trabocca / e l’onda che nessuno può fermare / Lo show ce l’ho di fronte / se solo vi vedeste: / un mondo dentro un mondo / che è già un po’ migliore”).

Chiude l’album Il tempo davanti, ideale seguito di Per sempre, dell’album Mondovisione. Come tradizione nei dischi del Liga, l’ultimo brano vuole lasciare all’ascoltatore un’idea di futuro speranzosa, e in questa ballad l’intento si traduce in una carrellata di immagini della gioventù di Luciano insieme ai suoi genitori, tutti con lo stesso minimo comun denominatore della spensieratezza, della positività e della gioia di vivere esattamente quel momento, senza chiedersi cosa sarà della propria vita il giorno dopo (“tutto il tempo che ci spetta / tutto il tempo che ci tocca / e nessuno in quel momento / vuole chiedersi per niente / come mai sarebbe stato questo tempo”).

10 canzoni per 38 minuti di musica fanno di Start l’album di inediti più “corto” della discografia di Ligabue, ma è il disco in cui probabilmente ci sono il maggior numero di canzoni personali e legate agli affetti, che si tratti della moglie, degli amici o della famiglia.
Lo stile è sempre quello riconoscibilissimo del Liga (per alcuni può essere un male, per altri invece una garanzia di familiarità), aggiornato al 2019 grazie al lavoro di produzione di Federico Nardelli, che inserisce una gran quantità di effetti sonori e di elettronica, riuscendo però ad amalgamare il tutto senza renderli invasivi e rispettando l’atmosfera generale della canzone, portando quindi il sound di Luciano verso un pop-rock più vicino al mondo indie (da cui proprio Nardelli proviene).
Non c’è, tra tutti, un brano che faccia urlare al capolavoro ma Start è nel complesso un album onesto, che fotografa perfettamente il Luciano Ligabue di oggi: un uomo maturo che sta per compere 59 anni e che dopo il concept di Made in Italy, che di pari passo con la storia di Riko e Sara aveva anche una forte connotazione sociale e politica, torna a parlare di se stesso in prima persona, probabilmente in maniera schietta come mai aveva fatto prima e si mette a nudo raccontandoci la sua vita, che è un po’ quella di tutti noi, sempre in bilico tra inferni interiori e paradisi circostanti (la moglie, gli amici, gli affetti familiari), sperando che Il tempo davanti sia sempre migliore.


Ligabue coverband

Che bomba, Shout

Una serata che si preannunciava splendida. Un live combinato insieme agli Amici dei Maggese, tributo a Cremonini.
Un locale, lo Shout, in cui ormai sia Noi Da zero a Liga tributo a Ligabue che loro siamo di casa.
È stato tutto perfetto, all'altezza se non oltre di quelle che erano le più rosee aspettative.
Una marea di gente, entusiasmo a mille dalla prima nota all'ultima dopo quasi 3 ore e un quarto di concerto.

Grazie a tutti, agli amici dei Maggese, ad Andrea e Ivonne dello Shout di Vittuone.
Grazie a tutti Voi!

A presto!


Grazie Milano!

La Piazza di Milano esercita sempre un determinato fascino. Sarà perchè di musica a Milano se n'è sempre fatta tanta e di grande qualità. Per questo motivo portare la musica di Ligabue, il nostro amato Tributo a Ligabue in una delle città più affascinanti e importanti d'Italia e d'Europa, ci riempe di grande orgoglio.
Il venerdì appena passato al BluesHouse di Milano non ha tradito le aspettative. Tantissima gente, sudore, voci e mani all'aria. Una serata davvero memorabile!

Grazie Milano, grazie BluesHouse!!


Ligabue a Monza: E' ufficiale!

Un anno dopo il record del Campovolo 2015 il rocker di Correggio annuncia un grande evento in Lombardia per settembre e un concept album. Il nuovo concertone celebrerà i 25 anni da "Urlando contro il cielo" e 3 ore

I 25 anni di carriera festeggiati a Campovolo li considero una ripartenza. II 24 settembre 2016 facciamo questo concerto LigaRockPark Monza". E' bastato questo tweet per mandare in visibilio le migliaia di fan di Luciano Ligabue, che a un anno di distanza dal Campovolo 2015 - concerto record l'anno passato con 150milla spettatori a Reggio Emilia - annuncia un altro mega evento a fine estate. Un grande palco e un villaggio musicale immersi nel bellissimo Parco di Monza.

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Al parco sono attese 100mila persone, costo di ingresso a biglietto unico sotto i 60 euro, e chi acquisterà online (un modo per scoraggiare i bagarini) avrà in omaggio anche un box speciale ed esclusivo con locandina, poster e dvd dedicato a Urlando contro il cielo, una delle canzoni simbolo di Ligabue, di cui ricorrono i 25 anni ed è il pretesto formale per questo concerto. «La canterò in 12 versioni diverse tutte di fila, fino a quando gli spettatori maschi avranno l’orchite e le femmine una ciste», ha scherzato. E questo sarà il suo solo evento live del 2016. E perché non uno stadio o ancora Campovolo? «Non sarebbero state una novità. Campovolo è casa mia, ma stavolta volevo sperimentare l’idea di suonare in un posto bello, mentre Campovolo è un campo di patate. E volevo una platea in piano, negli stadi ci sono gli spalti. I miei collaboratori, Claudio Majoli e Ferdinando Salzano, mi hanno portato questa idea e l’ho presa al volo». Il parco di Monza, anche perché domina l’incertezza sulle sorti del Gran Premio, si sta riconvertendo sempre più a luogo di concerti: in estate ci suoneranno anche Jake Bugg e Sigur Ros, anche se l’esempio per Ligabue viene da lontano, lo show dei Pink Floyd il 20 maggio 1989. Allora gli spettatori furono in 50mila, stavolta se ne aspettano il doppio.

Non solo: il Liga ha anche annunciato la realizzazione di un concept album "di prossima uscita racconterà una storia che si sviluppa al momento in 20 canzoni", scrive ancora sui social. Il concerto, che sarà l'unico dell'anno per il rocker di Correggio, ospiterà secondo gli organizzatori circa 100mila persone, 50mila in meno rispetto al Campovolo 2015. Il format sarà comunque quello collaudato di Campovolo, traslato però sull'autodromo brianzolo. «Voglio riprendere l'esperienza di Reggio Emilia - ha detto Ligabue, che martedì pubblicherà anche il libro "Scusate il disordine" - e portare la mia musica nei posti belli d'Italia»

PREVENDITE APERTE  Ligabue ha presentato l'evento alla Reggia di Monza insieme al suo manager Claudio Maioli e al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.  I biglietti per il concerto di Monza saranno inprevendita dalle ore 15.00 di oggi – venerdì 6 maggioonline su TicketOne al prezzo di 57,50 euro per posto unico non numerato (in piedi) e dalle ore 15.00 di giovedì 12 maggio la prevendita sarà attivata anche nei punti vendita fisici dislocati in tutta Italia.

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NUOVA SPECIAL BOX  Ma quello per il Liga Rock Park sarà molto più di un semplice biglietto, perchè coloro che acquisteranno il titolo d’accesso al concerto on line su ticketone.it (scegliendo la modalità di spedizione a casa o il ritiro direttamente presso il luogo dell’evento) riceveranno in esclusiva loSpecial box - Liga Rock Park.

All’interno dell’esclusiva confezione numerata saranno presenti il booklet, il mini-poster in edizione limitata con la locandina dell’evento e unospeciale ed esclusivo dvd che conterrà: Ligabue racconta "Urlando Contro Il Cielo" con "25 anni di Urlando Contro Il Cielo" (videoclip inedito del brano con immagini live dall’intera carriera del Liga); il videoclip originale di "Urlando Contro Il Cielo".

Oltre a Maroni sono presenti il vice presidente della Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti e il direttore generale del Consorzio Villa Reale di Monza, Lorenzo Lamperti. Interverranno Luciano Ligabue; Ferdinando Salzano, amministratore delegato di Friends and Partner, che organizza il concerto e Claudio Maioli, manager dell’artista.

Come ormai da circa vent'anni, la logistica e i gadget sono affidati a MaxDevil, l'azienda di Novellara partner ufficiale di Ligabue e di tanti altri big della musica.

Fonte: Gazzetta di Reggio


ligabue tribute band ufficiale

Buona Pasqua a tutti

Buona pasqua a tutti!

Buona domenica e buona pasqua a tutti! Vogliamo ringraziare di cuore il Pisolo Pub, Massimo, Elena e tutto lo staff.. come sempre meravigliosi!!
E tutti voi che ci avete regalato un sabato davvero elettrizzante!!
Vedere intorno a noi sempre così tanti nuovi amici anche a più di 200 km di distanza, ci riempe il cuore di orgoglio e riconoscenza.
Portando in giro per l'Italia la musica di Luciano Ligabue ti accorgi di quanto sia vero quello che lui afferma nella canzone di chiusura di Mondovisione.

"Sono sempre i sogni a fare la realtà"

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